CHI SIAMO

Il Monte Rosa, con i suoi 21 quattromila, ha affascinato per secoli esploratori, alpinisti e viaggiatori.

Il suo nome, legato al ghiaccio e ai ghiacciai, racconta già la natura di questa montagna: potente, luminosa, essenziale.
È qui, tra queste valli, che nasce la storia delle Guide Alpine di Gressoney.

Il Monte Rosa, con i suoi 21 quattromila, ha affascinato per secoli esploratori, alpinisti e viaggiatori.

Il suo nome, legato al ghiaccio e ai ghiacciai, racconta già la natura di questa montagna: potente, luminosa, essenziale.
È qui, tra queste valli, che nasce la storia delle Guide Alpine di Gressoney.

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La nostra storia

1451

Il Monte Rosa compare tra le prime testimonianze scritte come una delle montagne più alte e imponenti d’Europa.

1778

Un gruppo di alpinisti di Gressoney raggiunge il Colle del Lys, segnando l’inizio dell’esplorazione del massiccio.

1819

Le prime ascensioni delle cime del Monte Rosa aprono una nuova fase dell’alpinismo alpino.

1877

Il convegno del CAI a Gressoney segna un momento chiave per lo sviluppo dell’alpinismo moderno.

1893

Le guide di Gressoney accompagnano la Regina Margherita all’inaugurazione della Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa.

1902 – 1911

Nuove vie e ascensioni segnano un periodo di grande sviluppo tecnico e alpinistico.

1963

Nasce la Società Guide di Gressoney, che da allora accompagna con continuità sulle montagne del Monte Rosa e nel mondo.

Il Monte Rosa

Il Monte Rosa, conosciuto nei secoli con nomi diversi, compare nei documenti più antichi come Nelkron o Nelikron, ovvero “corona”.

Ma è al ghiaccio — o meglio al ghiacciaio — che deve l’origine del suo nome: Rosa deriva dal termine longobardo Hrosa, da cui Roise, Roises e Royses, con il significato di “montagna di ghiaccio”.

Già nel 1356 Piero Azario lo descrive come

 “montagna di Boxeno che sovrasta tutti i monti della Lombardia e dalla quale neve e ghiacci mai si ritirarono dall’origine del mondo”.

Nel 1451 Pietro Biondo lo indica come “Monte Boso”, il più alto d’Italia, costantemente innevato e inaccessibile.

Anche Leonardo da Vinci, nei primi anni del Cinquecento, rimane colpito dalla sua imponenza e nel Codice Leicester scrive:
“E questo vedrà come vidi’o, chi andrà sopra Monboso […] e vidi l’aria sopra di me tenebrosa e ’l sole che percotea la montagna essere più luminoso quivi assai che nelle basse pianure…”

Le prime ascensioni

La prima ascensione documentata risale a metà agosto del 1778, quando un gruppo di giovani alpinisti gressonari — Valentin e Joseph Beck, Joseph Zumstein, Nicolas Vincent, Sebastian Linty, Étienne Lisco e François Castel — raggiunse il Colle del Lys (4178 m), battezzando il luogo Roccia della Scoperta.
Nei primi anni dell’Ottocento furono ancora abitanti di Gressoney a conquistare le prime vette del massiccio: nel 1819 Nicolas e Joseph Vincent salirono quella che oggi è la Piramide Vincent, mentre Nicolas Vincent e Joseph Zumstein raggiunsero la punta Zumstein (4561 m).

La nascita dell’alpinismo

Nella seconda metà dell’Ottocento, con le prime ascese organizzate delle grandi vette alpine, nasce l’alpinismo moderno.
Questo cambiamento trasformò profondamente la vita delle valli del Monte Rosa — Gressoney, Ayas, Alagna — portando alla costruzione dei primi rifugi e alberghi, e alla nascita di nuove professioni.
Fu così che nacquero le figure dei portatori e delle guide alpine.

Gressoney e l’alpinismo

Il 4, 5 e 6 agosto 1877 Gressoney ospitò il convegno del neonato CAI, fondato da Quintino Sella nel 1863.
Tra i partecipanti spiccava l’abbé Gorret, figura simbolica del Monte Rosa, che con ironia disse:

 “I migliori discorsi a tavola sono quelli che non si fanno.”
Nel 1893 le guide di Gressoney accompagnarono la Regina Margherita all’inaugurazione della Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa.
Le grandi ascensioni
Tra il 1902 e il 1911 le guide di Gressoney furono protagoniste di importanti imprese alpinistiche:
1902: prima salita della parete sud-est del Lyskamm orientale
1903: apertura della via Filder
1907: prima invernale alla cresta Perazzi e alla Punta Dufour
1911: prime salite sulla nord del Lyskamm e sulla cresta sud-ovest del Castore

Oggi

La Società Guide di Gressoney nasce nel 1963 e da allora opera con continuità sulle montagne del Monte Rosa e nel mondo.

Le guide di Gressoney

Le guide di Gressoney

Gabriele Ghisafi

+39 3462164740 

gabrieleghisafi@gmail.com

Località Severoux- Fontainemore

Edoardo Peccoz

+39 3409215978

edoardo.p-96@live.it

Gressoney-Saint-Jean

Hervé Jaccond

+39 3280161477

herve.jacc@gmail.com

Edoardo Colombo

+39 389 999 0329

edocolombo.vda@gmail.com

Località d’Eyola- Gressoney-La-Trinité

Giulia Comola

+39 338 8218172

info@giuliacomola.it

Gressoney-La-Trinité

Renzo Squinobal

+39 349 8956756

sportgeschaftsquinobal@gmail.com

Loc Ondro Verdebio- Gressoney-St-Jean

GUIDE ALPINE EMERITE

Camisasca Davide

+39 348 3942300

camidavide@gmail.com

Piazza Umberto - Gressoney-Saint-Jean

man standing in front of window
Bruno Welf

+39 3487437892

brunowelf@libero.it

Frazione Underwoald- Gressoney-La-Trinité

man in blue jacket and blue pants standing on snow covered ground during daytime
Nicolino Felicino

+39 3289023510

nicolinofelix@libero.it

Via Monterosa- Pont-St-Martin

Anna Monari

+39 346 500 2374

info@guidalpina.com

Fraz Selveglio di Riva Valdobbia - Alagna Valsesia

Brenno Rial

+39 347 760 1530

GUIDA EMERITA

Francesco Pignataro

Paolo Comune

Alessandro Comune

Alessandro Jaccod

Arnoldo Welf

Arturo Squinobal

Francesco Laurent

+39 348 814 4942

laurent.noleggi@gmail.com

Gressoney La Trinité

Stefano Pramotton

Ioris Turini

Ufficio guide

loc. Tache (piazzetta della Chiesa e Municipio), Gressoney La Trinitè

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